Fabio Rovazzi: «Quando attraverso, e poi supero, il vuoto»
Protagonista alla Festa del Cinema di Roma, racconta la paura che «tutti gli artisti hanno» («Perdere il talento, doverlo rubare chissà dove») e il sogno più grande («Un'opera scritta e diretta da me regista e attore: ci sto già lavorando). Passando per «lunghi periodi di depressione chiuso in casa, con tutti intorno a me preoccupati per una carriera lampo già finita per sempre»
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