Corea del Sud, il porno-spionaggio in hotel. 1.600 filmati di nascosto
Non è il primo scandalo legato al porno in Corea del Sud, ma certamente uno dei più grandi per numero di persone coinvolte. Due uomini sono stati arrestati dalla polizia per aver filmato, a loro insaputa, 1600 ospiti di camere d’albergo e avevano mandato in onda live lo streaming di quanto stavano facendo a letto.
I sospetti, di cui non sono stati resi noti i nomi, avevano messo telecamere nascoste in 42 stanze di 30 alberghi di 10 citta coreane fra lo scorso novembre e l’inizio del mese di marzo.
https://www.youtube.com/watch?v=_IYJgOlrjtYPer come erano riusciti a installare e nascondere le telecamere, secondo gli investigatori, gli arrestati dovevano essere esperti del mestiere. Nel video in alto si vede come sono state trovate infilate nell’asciugacapelli attaccato al muro, ma anche in altri oggetti delle stanze. Le telecamere sono piccolissime con lenti di appena un millimetro. Pare che i proprietari degli alberghi fossero all’oscuro di tutto.
On line sono finiti più di 800 video filmati illegalmente e trasmessi attraverso server stranieri. Fino al momento della chiusura del sito gli arrestati avevano già guadagnato decine di migliaia di dollari con i pagamenti dei 4mila associati allo streaming. C’è anche chi pagava 45 dollari al mese per le dirette e per rivedere i filmati a cui si devono aggiungere i singoli ingressi ai siti e gli introiti della pubblicità.
Il voyeurismo è problema noto e non nuovo in Corea del Sud dove appena qualche giorno il cantante Jung Joon-young ha ammesso di essersi filmato mentre faceva sesso con diverse donne e di aver pubblicato le immagini senza il loro consenso.
Le donne in Corea del Sud sono riprese nei bagni pubblici, nei camerini dei negozi e anche nelle loro case. Hanno organizzato la scorsa estate una grande manifestazione di protesta, gridando che le loro vite non erano un porno, che ha portato solo all’aumento dei controlli nei bagni pubblici, misura che considerano inefficace.
Solo nel 2017 sono stati segnalati alla polizia più di 6400 casi di filmati ottenuti senza il consenso delle persone riprese, 4000 in più rispetto al 2012. Spesso però, riporta il Guardian, tutto finisce con pene minime come il pagamento di una multa. Così non dovrebbe essere per gli arrestati degli alberghi che rischiano 5 anni di prigione e multe salate per la distribuzione di video illegali.
