Davos 2020: di che cosa si parlerà? Greta ci sarà?
Tremila delegati, fra cui 53 capi di stato, si riuniscono oggi nella località sciistica di Davos, sulle Alpi, in Svizzera, per il 50esimo anniversario del World Economic Forum (Wef). Il meeting annuale di leader politici, manager, membri della società civile e accademici comincia oggi e dura quattro giorni.
Gli argomenti
Il titolo scelto per questa edizione del meeting è «Stakeholder per un mondo coeso e sostenibile». La sfida al cambiamento climatico è il tema centrale del World Economic Forum, ma si parlerà anche di tensioni sociali e disuguaglianza, a partire dal rapporto pubblicato da Oxfam che segnala che nel mondo 2mila persone hanno un patrimonio superiore a quella dei 4,6 miliardi di persone più povere sulla Terra, ossia il 60% della popolazione mondiale. E, ancora, della crisi della globalizzazione e delle tensioni geopolitiche attuali, a partire dall’Iran e dalla Libia.
Gli ospiti
Ci sarà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (che l’anno scorso non aveva partecipato), a pochi giorni dall’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani e dalla crisi scoppiata con Teheran. Mancherà invece il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarid, che doveva intervenire: «a causa di alcune modifiche agli accordi originari» il suo arrivo è stato cancellato. Secondo fonti ufficiali di Teheran Zarid non ci sarà perché «hanno cambiato il programma originario che avevano per lui, che era stato concordato, sostituendolo con qualcos’altro».
È stata invitata anche Greta Thunberg, che lancerà un appello per trovare alternative al combustibile fossile. Ma a Davos, per la prima volta, c’è anche un gruppo di 10 «giovani leader», tutti under 20, chiamati come rappresentanti della loro generazione. Fra loro, Ayakha Malithafa, sudafricana 17enne, che si batte per una transizione energetica nel continente africano, Melati Wijsen, 19, dell’isola di Bali e fondatrice di un’organizzazione per ripulire le spiagge dell’isola dalla plastica, e ancora Fionn Ferreira, 18, inventore di un meccanismo per estrarre le micro-plastiche dall’oceano.
Il discorso inaugurale è affidato alla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, che ha alzato gli obiettivi di riduzione di gas climalteranti a 45% entro il 2030 e ha spiegato che «Davos è un luogo dove sia gli scienziati che i giovani leader possono far sentire la loro voce e lasciare il segno». Ci saranno, fra gli altri, anche Giuseppe Conte e Angela Merkel.
