Добавить новость
ru24.net
Модные новости
Май
2020

Benji & Fede si mettono (davvero) a nudo: «Separarsi vuol dire crescere»

0
Benji & Fede
Benji & Fede
Benji & Fede

Quando cresci insieme può capitare che i confini diventino confusi. Dove finisce uno, dove inizia l’altro? Benjamin Mascolo e Federico Rossi si sono conosciuti ragazzini – grazie a uno scambio di messaggi – e insieme sono diventati Benji & Fede: cinque album, dischi d’oro e di platino, concerti su concerti, folle di ragazzini (e non solo) pronti al tutto e per tutto per un selfie. Dieci anni dopo (26 e 27 a testa) i due hanno annunciato – a sorpresa, qualche mese fa – di separarsi. La loro versione su addio, successo, amore, soldi, vita arriva ora nero su bianco in Naked, la biografia in uscita il 5 maggio (per Mondadori Electa). Il 3 maggio avrebbero dovuto salutare i fan in un grande concerto finale all’Arena di Verona ma l’emergenza Covid-19 ha cambiato anche i loro piani. Hanno suonato da casa, in streaming, e l’esibizione di saluto è stata rinviata. I due sono in quarantena, a Modena, la loro città.

La prima domanda è d’obbligo: come state?
Fede: «Considerato il periodo, tutto bene. Ce la caviamo».

In un passaggio del libro spiegate che in questi anni avete imparato a conoscervi più di qualsiasi altro. Come vi definireste a vicenda?
Fede: «Ben è molto determinato, poliedrico, fedele, è sempre stato abbastanza illeggibile ma adesso è diventato molto più penetrabile».
Ben: «Fede, invece, è talentuoso, sensibile e fuori dalle righe, ambizioso».

Tra una pagina e l’altra vi chiamate «fratelli», «amici», raccontate di aver vissuto in simbiosi, di aver condiviso tutto. Oggi qual è il vostro rapporto?
B: «Resta grande rispetto, amicizia e fratellanza. Il vero amico non è quello che devi per forza vedere tutti i giorni ma quello che quando hai bisogno c’è. Il nostro rapporto inevitabilmente adesso cambierà perché non lavoreremo più insieme 24 ore al giorno, ma la sostanza resta, non toglierà niente al nostro rapporto. Anzi, da quando abbiamo iniziato questo periodo di stop, la nostra amicizia ne sta guadagnando perché non sentiamo più la pressione di lavorare insieme».

Di solito quando un gruppo si spacca c’è sempre uno strappo, una lite. Voi in Naked raccontate un’altra storia: «Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, ma continuiamo a guardare avanti, spinti dall’idea che sia necessario crescere, reinventarsi». Chi l’ha deciso?
F: «Era nell’aria da un bel po’ l’idea di allontanarci da quel velo di pressione che abbiamo iniziato a sentire da giovanissimi. Un giorno eravamo in studio, ci siamo messi a parlare, Ben me l’ha detto e ci siamo subito trovati d’accordo. Entrambi sapevamo che era arrivato il momento di dire stop e di provare a raccontarci in maniera nuova. La musica sarà sempre nella nostra vita ma oggi non sappiamo in che modo. Il futuro è dubbio».

In mezzo è arrivata anche la pandemia. Il futuro fa ancora più paura?
B: «La paura è controproducente. Certo, siamo in una situazione difficile, la nostra vita è cambiata ma bisogna vivere con positività. La paura ti fa chiudere in te stesso invece dobbiamo metterci in gioco tutti quanti. Questo virus non conosce confini, non fa distinzioni, in questo senso, è democratico: siamo tutti uniti in questa lotta e spero che possa essere un’occasione per renderci più uniti. La paura ci sarà sempre ma bisognerà guardarla in faccia e convivere».

Uno dei primi capitoli di Naked è dedicato all’amore (Paola di Benedetto, neo vincitrice del Gf Vip è la fidanzata di Federico; l’attrice americana Bella Thorne, invece, fa coppia con Benjamin). Da quando è iniziata la quarantena siete entrambi lontani dalle vostre fidanzate. Come sta andando?
B: «Io mi alleno da un anno (ride, ndr). Siamo abituati, per lavoro, a stare lontani anche per un mese ma adesso la situazione è indubbiamente più difficile perché non so quando potrò prendere un aereo per andare da lei a Los Angeles. Ma la viviamo con positività, ci sentiamo ogni giorno in videochiamata.
F: «La nostra “quarantena” è iniziata a gennaio con l’ingresso di Paola nella casa, ma dopo un po’ capisci che non potendola né vedere, né sentire devi fare confluire le energie in te stesso. In questi mesi ho iniziato a fare cose che non avevo mai fatto, ho ritrovato la determinazione che mi mancava da tanto tempo. Quando ci rivedremo il nostro rapporto si sarà quindi fortificato».

Cosa è stato più difficile rivelare in Naked?
F: «Quando parlo della depressione, delle crisi che ho avuto, e poi quando racconto della smisurata foga successiva che mi ha fatto andare oltre».

«Ho cominciato a bere più del dovuto, non ero più lucido. Bevevo, ero euforico», scrive in un passaggio. Cosa scatta in quei momenti?
F: «Quando esci da un periodo di disagio dove sei stato giù a livello psicologico, è un po’ come se iniziassi a correre sull’asfalto dopo che hai arrancato per lungo tempo sulla sabbia. Sei in grado di correre sempre più forte finché non ti scontri con una realtà che ti scappa dalle mani. A me è successo. Sono sprofondato»

Nel libro racconta anche di aver subito due lutti importanti (la scomparsa del padre prima, e della nonna dopo, ndr) e di essere comunque salito sul palco.
F: «Sono convinto che se non avessi avuto “Benji e Fede”, se non fosse stato il periodo più bello della nostra carriera, forse sarei crollato del tutto. Ma dall’altra parte ero consapevole di avere solo tappato il buco. Il dolore non lo senti subito ma appena ti fermi, è allora che quello che hai nascosto viene fuori. Ti presenta il conto dopo».

La lezione più importante che ha imparato da suo padre?
F: «Mi ha insegnato tanto senza mai dirmelo. È sempre stato istrionico e fuori dalle righe, e io sono come lui. È quello che mi ha permesso di buttarmi, di intraprendere questa strada».

Un altro capitolo è dedicato al successo e alla responsabilità che ne deriva.
B: «La responsabilità di essere persone oneste è una responsabilità che dovremmo avere tutti a prescindere dall’essere famosi. Quando, però, parli a milioni di persone, per esempio via social, questa responsabilità è amplificata. E tu non hai il libretto di istruzioni. Io sono orgoglioso di come l’abbiamo gestita io e Fede perché nel bene e nel male non abbiamo mai nascosto di essere umani, di commettere sbagli ed errori. Ci siamo sempre presi le nostre responsabilità e abbiamo sempre cercato di dare il buon esempio o di fare quello che pensavamo fosse la cosa giusta».

Scrivete che «chi crede sia una questione di soldi non ha capito un cazzo». Cos’è allora?
B: «È un insieme di cose, penso che giri tutto intorno al dimostrare quanto si vale, a se stessi e agli altri. E col tempo scopri che è più importante dimostrarlo a se stessi. La cosa importante è fare qualcosa che si ama davvero. Darsi un obiettivo di vita, credere in qualcosa, avere voglia di trovare la propria strada».

Cos’è oggi per voi la musica?
F: «La musica è stata una salvezza, un appiglio che mi ha salvato nella maggior parte delle situazioni della mia vita, come quando è scomparso mio padre».
B: «Anche per me è sempre stata terapeutica, mi ha aiutato a esprimere quello che avevo dentro. Io prendo quello che provo e lo trasferisco in una canzone o in un dipinto, in qualcosa di tangibile».

In Naked definisce anche la sua storia con Bella Thorne un’opera d’arte.
«Quando inizi un rapporto serio con una persona, scopri che ci vuole tanto lavoro. Non basta solo trovare la persona giusta. Certo, devi trovare una persona che ti piace ma dopo devi costruire con lei ed è un lavoro costante. Immagino che vada fatto anche dopo 20 anni, dopo 50 anni di matrimonio. Devi lavorare e metterti al servizio dell’altra persona. Questo è quello che ho imparato sull’amore».

Il 3 maggio doveva essere la data di chiusura dell’ultimo capitolo, quello dei saluti. Il Covid-19 ha cambiato anche i vostri programmi. Quando l’emergenza lo permetterà, qual è la prima cosa che avete voglia di fare?
F: «Per quanto riguarda il privato voglio riprendere in mano la mia vita, ma voglio farlo in modo più consapevole. Ho lavorato su me stesso in questo periodo. E ovviamente voglio rivedere la mia ragazza, i nostri amici, riprenderci quelle situazioni di convivialità che fanno parte della nostra natura. Professionalmente, invece, non lo so ancora. Scriviamo canzoni e non abbiamo nessuna intenzione di smettere».
B: «La prima cosa che farò sarà andare in America. Per quanto riguarda il lavoro, invece, non ho un programma preciso, vorrei sperimentare tanto, provare cose diverse e farmi un’idea su come sarà il futuro. Voglio godermi questo momento di libertà totale prima di scegliere una nuova strada».

Chi è stato il primo a leggere questo libro?
B: «Mia madre»
F: «Mia madre. L’ha visto e l’ha letto prima ancora che potessi chiederglielo».

A chi lo dedicate?
B: «Ai nostri fan, ma soprattutto a noi stessi»
F: «Tra 20 anni mi piacerebbe riaprirlo, ripensare a quest’avventura, è bello chiedersi “che ne sarà di noi?”»

LEGGI ANCHE

Benji e Fede al Vanity Fair Stories: «Senza amore manca lo spirito vitale»



Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса