10 falsi miti su cibo e dieta dal Ministero della Salute
Quante volte a fine pasto ci è stato offerto un alcolico come “digestivo”? O quante volte abbiamo sentito parlare del “farsi un goccetto” per riscaldarsi? Peccato che l’alcol non abbia nessuna di queste due proprietà. In realtà, infatti, da un lato rallenta la digestione e produce ipersecrezione gastrica con alterato vuotamento dello stomaco, dall’altro causa una vasodilatazione che ci dà sì un breve senso di calore, ma che comporta un ulteriore raffreddamento del corpo. Ah, e, per la cronaca: non è nemmeno una bevanda afrodisiaca, in quanto esercita effetti depressivi sul sistema nervoso centrale, semmai peggiorando le performance in camera da letto.
È solo un esempio dei numerosissimi falsi miti che circolano in tema di alimentazione e dieta, ambiti dove si assiste continuamente al pullulare di nuove mode senza alcuna base scientifica (o sulla base di studi non ancora verificati da terze parti, così come prevede invece il corretto metodo scientifico). A riassumere tutte queste errate credenze, anche molto recenti, fornendo le giuste linee guida per una sana alimentazione, è il Ministero della Salute in apposito documento frutto di un accurato e lungo lavoro (migliaia di pubblicazioni esaminate) con numerosi esperti nei relativi ambiti.
Come si evince dal report di oltre 200 pagine, nel nostro Paese si è passati da un terzo di popolazione sotto-nutrita negli anni Trenta a un sovrappeso odierno che riguarda quasi il 60% degli italiani, con il 21% di obesi. Si tratta in generale di un problema crescente nell’intera Europa e in tutti i territori sviluppati o in via di sviluppo, che colpisce soprattutto le fasce più povere e meno istruite, favorendo tra l’altro problemi e malattie cardiovascolari (la prima causa di morte in Italia).
Il nostro Paese, poi, risulta “maglia nera” per tasso di sovrappeso e obesità infantile, che riguardano un bambino su tre, con una prevalenza nel Meridione. Questo accade anche perché, soprattutto tra i giovani, ci si sta progressivamente allontanando dalla nostra tradizionale Dieta Mediterranea, che è invece ottima per la salute, più sana e molto più sostenibile per l’ambiente delle diete ad esempio ricche di proteine animali (non a caso è stata nominata «Bene immateriale dell’Umanità» dall’Unesco). Intanto, dall’altro lato della medaglia, assistiamo a un aumento (anche tra gli uomini) di disturbi alimentari quali bulimia e anoressia.
La verità è che, anche se le “vie di mezzo” difficilmente diventano popolari e in generale risultano meno accattivanti, come ribadisce il report una corretta dieta (intesa come regime alimentare generico e non per forza dimagrante) deve essere ricca di alimenti, completa e varia. No, quindi, a presunte “scorciatoie”, a restrizioni arbitrarie e a tutte quelle mode intensive, come “l’avocado della salute” (ha gli stessi benefici dell’olio d’oliva, ma per coltivarlo ed esportarlo in tutto il mondo si sta deforestando il Sud America). Sì, invece, a una corretta informazione, a più cereali e proteine vegetali (legumi in primis), all’attenzione a grassi saturi, sale e zuccheri (come quelli “nascosti” nei prodotti salati) e nel complesso all’equilibrio tra gli estremi.
Nella gallery sopra tutti i falsi miti su cibo e dieta, dai prodotti integrali a quelli light, estrapolati per voi dal report del Ministero della Salute.
