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Июнь
2020

L’Oms: stop al tampone, bastano 3 giorni senza sintomi per considerarsi guariti dal Covid-19

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Nuove, importanti  disposizioni dell’OMS sul fronte Coronavirus. Le recenti linee guida diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sostengono la non più necessaria doppia verifica tramite tampone negativo dell’avvenuta guarigione dal virus Covid-19. Una misura che prescinde dalla gravità della malattia, in quanto adesso sarebbero sufficienti soltanto tre giorni senza sintomi.

In base ai nuovi criteri diffusi dall’OMS, con l’obiettivo specifico di ridurre il periodo di isolamento e al tempo stesso aumentare le risorse per eseguire tamponi sui soggetti sintomatici, per definirsi guariti dal virus SArs-Cov-19 bastano, nel caso dei soggetti sintomatici, 10 giorni dall’attestata positività più 3 giorni senza sintomi (inclusi febbre e sintomi respiratori), e solo 10 giorni dal tampone positivo per gli asintomatici.

Più precisamente: se un paziente ha avuto sintomi per due giorni, potrà uscire dall’isolamento dopo 10 giorni + 3 = 13 giorni dalla data di insorgenza dei sintomi.
Se un paziente ha avuto sintomi per 14 giorni: 14 giorni + 3 giorni= 17 giorni dopo la data di insorgenza dei sintomi.
Per un paziente con sintomi della durata di 30 giorni: 30 + 3 = 33 giorni dalla comparsa dei sintomi.

La modifica, che è già stata accolta negli Stati Uniti, è stata decisa sulla base di alcune prove che dimostrerebbero che il virus attivo, ovvero in grado di replicare e di infettarsi, non risulterebbe più presente, se non in casi eccezionali, nei campioni respiratori del paziente a distanza di 9 giorni all’insorgenza dei sintomi e, nei casi di infezione lieve, contestualmente alla formazione di anticorpi neutralizzanti.
Al contrario, il tampone potrebbe seguitare a rivelare tracce non vitali di Rna, non pericoloso, per varie settimane. Il paziente potranno quindi uscire dall’isolamento sulla base di valutazioni cliniche, e non più sulla base dell’esame del tampone.

In Italia non è ancora stato stabilito se queste disposizioni verranno o meno adottate, ma sono in atto una serie di valutazioni da parte degli epidemiologi e del Ministero della Salute. Ciò che sembra certo è che l’isolamento prolungato in relazione ai risultati del tampone (in alcuni casi anche di 50 giorni e oltre) può incidere negativamente sul benessere psicofisico dei pazienti, soprattutto in assenza totale di sintomi specifici.

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