Добавить новость
ru24.net
Модные новости
Июль
2020

Viaggio in Italia con gli hotel Ihc, la vacanza bella e flessibile

0
IHC group, la vacanza italiana /Fonteverde
IHC group, la vacanza italiana /Fonteverde
IHC group, la vacanza italiana /Fonteverde
IHC group, la vacanza italiana/ Grotta Giusti
IHC group, la vacanza italiana/ Grotta Giusti
IHC group, la vacanza italiana/ Grotta Giusti
IHC group, la vacanza italiana /Chia Laguna
IHC group, la vacanza italiana /Chia Laguna
IHC group, la vacanza italiana /Chia Laguna
IHC group, la vacanza italiana /Bagni di Pisa
IHC group, la vacanza italiana /Bagni di Pisa
IHC group, la vacanza italiana /Bagni di Pisa
IHC group, la vacanza italiana / Le Massif
IHC group, la vacanza italiana / Le Massif
IHC group, la vacanza italiana / Le Massif

IHC, Italian Hotel Collection è un piccolo gruppo di hotel italiani d’eccellenza. Cinque strutture, ognuna con una storia e un nome famosi nel mondo del turismo, che puntano tutto su passione e italianità. Fonteverde, Grotta Giusti, Bagni di Pisa, Chia Laguna e Le Massif (li sfogliate tutti nella gallery sopra); tre hotel termali in Toscana, il Chia Laguna, in Sardegna, in uno dei luoghi più sognanti del Mediterraneo, tra spiagge bianche e fenicotteri rosa, e infine, un hotel – il nuovo nato del gruppo – votato al lifestyle e magnifico per sportivi, a Courmayeur.

Un’offerta che ha sempre regalato una «vacanza italiana» a stranieri e connazionali e che quest’anno riapre dopo il lockdown con una grande attenzione alla sicurezza sanitaria – senza snaturare l’idea di vacanza – e con offerte flessibili studiate sui clienti e per i clienti. Racconta Marcello Cicalò – Group Director of Operations di Italian Hospitality Collection: «Quando è iniziata l’emergenza Covid-19, abbiamo pensato di fare un sondaggio interpellando 1.500 clienti italiani e 500 stranieri su come vedevano lo loro vacanze. Il 60% dissero che sarebbero andati in vacnza, il 35% che erano indecisi, il resto che non ci sarebbe andato».

«Ci siamo concentrati su quel 35 % la cui indecisione era dettata dall’evoluzione ancora incerta della pandemia.» continua Cicalò, «Abbiamo pensato a un’offerta “killer per gli indecisi” e l’abbiamo chiamata Superflex: un prezzo vantaggioso con la possibilità di cambiare la prenotazione, non solo nelle date, ma anche nell’albergo, per due anni e fino a tre giorni dalla data del check in». Un’idea, quella della flessibilità che se tutti gli hotel e gli operatori turistici hanno cavalcato, in questo caso è stata portata a livelli davvero radicali, che hanno premiato, non solo con la possibilità di fare cassa in un periodo così difficile per il turismo, ma con grandi risultati. «La Superflex ci sta dando enorme soddisfazione, il 70 per cento di chi ha prenotato con noi lo ha fatto con la Superflex, anche se si tratta di pagare subito. Con una scadenza prolungata a due anni abbiamo eliminato il covid come fattore di indecisione».

Ma come sta cambiando il turismo? Cosa vorremmo dalla nostre future vacanze, e come sono quelle di oggi? Ne abbiamo parlato con Marcello Cicalò, che rimane un ottimista. «Credo che la vacanza sarà sempre più importante, non morirà mai. In tanti in questo periodo avuto il tempo per pensare, per tanti è cambiato qualcosa. Forse avremo un’attenzione maggiore per la vita e per le cose belle. Quando si andrà in vacanza, ci si andrà veramente con il cuore».

Che tipo di vacanza cercano i vostri clienti?
«I nostri clienti rientrano nel macrogruppo dei cosidetti “Avid Travellers”, ovvero persone che ricercano eccellenza e identità della location, appassionati di cibo, cultura locale, in questo caso dell’italianità dell’offerta. Sono persone, per dire, che se vanno a Chia vogliono mangiare gli spaghetto con le arselle e la bottarga di Cabras. Questo macrogruppo si divide in due grandi categorie, gli “explorer” e gli “spa lovers”. I primi sono sono i più trasversali, vogliono stare bene, rilassarsi e godersi la vacanza. Gli spa lovers sono focalizzati soprattutto sui nostri alberghi toscani e sul concetto del benessere, della salute e del rimettersi in forma. In Toscana abbiamo tre grandi spa medicali, con programmi di sette giorni personalizzati per la remise in forme».

Come sta andando questa riapertura e come vanno le prenotazioni?
«Abbiamo un calo rispetto allo scorso anni intorno al 50 %, un po’ perché la domanda è inferiore e un po’ perché abbiamo aperto tardi. Chiaramente nessuno si aspettava i numeri dell’anno scorso, ma siamo molto positivi perché vedo che ogni settimana abbiamo un incremento importante nelle prenotazioni. Il numero delle cancellazioni fino a poche settimane fa era superiore al numero delle prenotazioni. Come immagina dal 23 febbraio sembrava di essere in guerra, adesso invece da qualche settimana il cosidetto “pick up” è postivo, ci sono più prenotazione che cancellazioni. Chiaramente manca una grande fetta del mercato straniero che per noi conta circa il 50 % e che per ora stanno prenotando con percentuali del 15%, che già ci stupiscono perché pensavamo di non vedere stranieri».

A proposito di previsioni, gli italiani stanno veramente scegliendo l’italia come meta di vacanza e stanno preferendo la montagna?
«In percentuale abbiamo la maggior parte di turisti provenienti dall’Italia ma i numeri restano conunque bassi. Molti non faranno le vacanze quest’estate. Riguardo alla montagna abbiamo avuto un piccolo aumento, ma ci saremmo aspettati di più. Il 50% dei nostri clienti vuole il mare, solo il 15% preferisce la montagna. Ma a propostio di previsione quello che abbiamo notato è che ci siamo preoccupati molto che le regole imposte dal Covid non fossero compatibili con le vacanze, mentre invece notiamo che i clienti rispettano le regole con facilità e vivono una vacanza molto normale. L’adattabilità è molto alta, in genere penso che la voglia di vivere bene sia preponderante e così la voglia di vivere una bella vacanza».

Con quali regole avete riaperto sia gli hotel che le spa?
«Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo messo in sicurezza l’azienda e abbiamo iniziato a creare un programma di apertura di sicurezza. Abbiamo creato un manueale di 130 pagine che descrive in maniera dettagliata la valutazione rischi e le cautele da prendere da quando un cliente arriva in hotel a quando esce, e la stessa cosa vale per i dipendenti. Abbiamo valutato varie possibilità e ci siamo attenuti alle line guide dell’Oms e dal governo, semplici ma efficaci. Distanziamento personale, la pulizia dei luoghi – abbiamo acquistato degli atomizzatori che consentono di igienizzare le camere in ogni angolo- , l’utilizzo delle mascherine quando non si può garantire la distanza personale. Queste linee guida vengono esplose in ogni ambito, abbiamo formato 350 persone sul protocollo anticovid e persone che fanno regolarmente controlli».

Quali sono le regole per le spa?
«Fino a qualche settimana fa c’erano limitazioni in più, ma ora è tutto aperto, mantenendo una distanza tra le persone di 7 metri nelle vasche, mentre il bagno turco e la sauna si usano in esclusiva su prenotazione e vengono sanificati ad ogni utilizzo»

Come prendono le regole i clienti? In quanti si informano sulla sicurezza prima di prenotare?
«Come le dicevo sono molto attenti nel seguire le regole, ma chiedono informazioni sulla sicurezza meno del 30‰ dei clienti»

Come state ripensando il turismo nel futuro?
«Abbiamo valutato con attenzione al problema. Nel nostro caso non ci saranno grandi cambiamenti. Si prediligeranno ambienti spaziosi, si ricercherà bellezza e qualità, ma sono caratteristiche che per la filosofia dei nostri hotel già pssediamo. Sicuramente ci si sposterà verso uno slow tourism e un equilibrio delle stagionalità, i turisti viaggeranno in diverse stagioni per non andare nei momenti di picco. Ma la vancaza non verrà meno e nemmeno la socializzazione, la voglia di stare con le persone».

C’è più competizione ora tra le strutture italiane?
«La legge del mercato aperta, il meracato straniero rientrerà a settembre. Credo che la vera sfida ci sarà il prossimo anno quando riapriranno i tanti alerghi che non hanno riaperto quest’anno e ci sarà una guerra ai prezzi».

Si abbasseranno i prezzi?
«Forse, ma bisogna sempre ricordarsi che dietro a un miglior prezzo c’è sempre l’assenza di qualche servizio. La competizione per il prezzo è sempre critica, è meglio offrire un prezzo giusto e molti clienti sanno riconoscerlo».




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса