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MotoGP, Marc Marquez ha un’avversaria in più. La biologia! Un nuovo titolo mondiale sarebbe un conseguimento epocale

Marc Marquez è un tipo cocciuto, tosto e dannatamente testardo. Non sarebbe ancora in azione se non avesse queste tre caratteristiche, che unite a un talento smisurato gli hanno permesso di superare una serie di incidenti e infortuni che avrebbero potuto stroncare anche la volontà più ferrea di questa Terra. Non la sua, talmente forte da averlo spinto a rompere il contratto con Honda per mettere le mani sulla moto dei suoi sogni, una Ducati ufficiale.

Per due anni, El Trueno de Cervera ha lavorato con l’obiettivo di essere dov’è oggi. Ora, arrivato dove voleva, viene da chiedersi se riuscirà a completare l’opera. Perché, chiaramente, tutta l’operazione Ducati Factory Team era propedeutica a tornare a vincere il Mondiale. Proprio qui casca l’asino. Anzi, “qui sta la madre dell’agnello”. Perché in spagnolo l’equivalente della nostra espressione è Ahí está la madre del cordero.

Laurearsi Campione del Mondo, significherebbe compiere almeno un paio di imprese senza precedenti nella storia della MotoGP, entrambe legate a campate temporali sinora mai edificate. Difatti Marquez non vince un titolo dal 2019. Sono passati 6 anni da allora. Dal 1949 a oggi, nessun Re che avesse perso la corona è stato in grado di riconquistarla a più di tre stagioni di distanza da quella dello spodestamento.

Giacomo Agostini, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono riusciti a fregiarsi dell’Iride rispettivamente nel 1975, 2008 e 2015 dopo essersi inchinati a qualche avversario nei due anni precedenti. Se MM93 dovesse primeggiare nel 2025, andrebbe a coprire un lasso temporale triplo rispetto a quello massimo visto sinora. Sostanzialmente, metterebbe assieme i tre primati condivisi dagli italiani e dal maiorchino!

Non solo. Marquez ha artigliato il primo Mondiale nel 2013, esattamente 12 anni fa. Se guardiamo all’arco temporale tout-court, la distanza massima tra primo e ultimo titolo è detenuta dal già citato Agostini, fermatosi però a 9 anni (1966 il primo, 1975 l’ottavo e ultimo).

Vero che i record sono fatti per essere battuti, ma qui ci troveremmo di fronte a un paio di conseguimenti epocali. Sarà in grado Marc di riscrivere di proprio pugno la storia del Motomondiale, superando quelli che possono essere definiti a tutti gli effetti limiti biologici? Se c’è qualcuno capace di farcela, quello è indubbiamente lui.




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