Monchi vs Sabatini
LR24 ( AUGUSTO CIARDI ) - Ricordate la guerra fra Sensiani e Pallottiani ? Tra sostenitori della gestione alla Villa Pacelli e fautori dell’americano stile? Roba vecchia. Da un anno e mezzo l’attenzione si è spostata sui diesse. Sabatini e Monchi , ignari oggetto del contendere. Dividono, fanno litigare.
Dopo la vittoria col Barcellona , invece di esultare c’era chi urlava “ha vinto Sabatini ! Nove undicesimi dei titolari li ha presi lui” . La Roma volava in Champions League e loro litigavano. “E allora Iturbe ?” , “Statte zitto che Schick è costato di più e manco ci ha fatto vincere un derby” . Delirio cittadino . Mentre a Torino e a Napoli a stento sanno se Paratici e Giuntoli siano capelloni o abbiano l’alopecia, da noi si creano leggende su Sabatini che dorme due ore a notte, in piedi, per vedere partite boliviane, e si citano a memoria le pagine dei libri sul Metodo Monchi.
A Roma se segna Zaniolo si esige un busto al Pincio per l’uomo di Siviglia, che diventa un povero fesso per i sabatiniani se Cristante impiega tre mesi per ingranare. Come se i direttori sportivi non lavorassero per la Roma ma fossero presidente, dirigente e allenatore di club riportanti il loro nome. Come se i proventi delle cessioni rimpinguassero i rispettivi conti in banca. Errori ne hanno commessi . Sabatini e Monchi. Sempre un po’ troppo fratello maggiore dei calciatori il primo, sempre un po’ troppo “spagnolo” nel concepimento delle mediane il secondo, perché privilegia il palleggio a scapito dei muscoli. I direttori sportivi sono figli dei club per cui lavorano.
A Roma, in nome del trading dei calciatori e della parità di bilancio, sale vertiginosamente il numero di arrivi e partenze, con logico rischio. Come quello di vedere consacrare altrove elementi che a Roma hanno trovato un trampolino olimpico. E allora Monchi diventa il cattivo esecutore della vendita di Salah , omettendo che allo spagnolo appena arrivato si chiedeva di sistemare il bilancio prima dell’alba del primo luglio.
Monchi deriso per Olsen , spernacchiato per Karsdorp , bersagliato per Schick , ridicolizzato per Cristante e NZonzi . Al grido di “forse si salva solo Under fra quelli che ha preso” , si rimpiangeva Sabatini “che almeno ti faceva guadagnare un botto di soldi vendendo Marquinhos” . Poi scopri che Olsen è un ottimo portiere , che Karsdorp non è un ufo, che Cristante non gioca bene solo nell’Atalanta e che “stai a vedere che Schick si è sbloccato” (dimenticando che alla squadra manca sempre l’equilibrio che darebbe un mediano di rottura).
E allora daje con “ Sabatini chi? Quello di Doumbia e Spolli?” . E ricomincia il giro. E Zaniolo? “Bravo Monchi!” “Eh no, quando l’ Inter lo pagò 2 milioni nel 2017, Sabatini era diesse nerazzurro!” . E poco importa se l’operazione la chiuse Ausilio . Ausilio chi? Altrove contano le società. A Roma si litiga per i direttori sportivi. Avanti anni luce o roba da Medioevo?
In the box - @augustociardi
